Archivio per luglio 12, 2012

Lavoro da quasi 18 anni, ho attraversato tanti servizi e incontrato tanti colleghi, alcuni li ho poi ritrovati, altri no, alcuni si son persi ed ora fanno altro. Quelli che ho avuto la fortuna di rincontrare erano cambiati, diversi, maturati e cresciuti.

Ho sempre fatto una discreta fatica ad andarmene, salutare non è il mio forte.

Salutare mi costa sempre molta fatica, soprattutto quando non posso usare gli strumenti professionali. Qualche settimana fa, ho salutato le educatrici di mia figlia ed è stato un saluto freddo, sbrigativo, distaccato, un saluto che non avrei voluto così, perchè in quel saluto avrei voluto mettere delle parole, restituire alle educatrici almeno parte delle cose che credo abbiamo insegnato a mia figlia nei tre anni di scuola materna. Non sono riuscito a farlo, peccato.

Spero che leggano questo post….

Mi risulta meno faticoso, invece, salutare quando lo faccio per il mio lavoro, mi costa meno fatica soprattutto quando lo scelgo io, quando è frutto di una scelta professionale, di un “fine progetto ” insomma.

Mi aiuta a salutare l’idea che le persone che ho incontrato possano usare alcune o tutte le cose che porto nei gruppi o nei servizi. Mi aiuta l’idea che possa rimanere parte di me in eredità, mi aiuta l’idea che  il mio passaggio lasci il segno.

Mi aiuta l’idea che andarsene fa parte dei percorsi, di tutti i percorsi e di tutte le esperienze, andarsene non sta alla fine, non è la prima parte ne l’ultima, ma una parte dell’esperienza che attraversi.

Mi aiuta pensare che si possa dare valore al saluto, restituendo ciò che si è imparato dentro l”incontro con i colleghi, con i ragazzi e con le maestre della propria figlia. Mi aiuta pensare che se a volte non ci riesci subito lo puoi fare dopo, magari con un post.

Scrivere mi aiuta a salutare, a volte.

Questo post è un grazie ed è dedicato alle educatrici di mia figlia, Federica, Monia, Manuela e Sabrina e ai miei colleghi della comunità con cui ho lavorato negli ultimi 6 mesi, Federica, Irene, Luigi, Gabriele, Mary, Feda, Elena e Franca.

Questo è un post dedicato ad uno dei lavori più belli del mondo.

Questo è un post dedicato agli educatori e alle educatrici  professionali.

Buona viaggio, educatori ed educatrici e se non dovessimo rivederci come dice Truman ” buon pomeriggio, buona sera e buona notte…”