Negli ultimi mesi ho fatto l’educatore in un laboratorio di teatro insieme ad un attore comico. Un’esperienza straordinaria.

Cosa hanno in comune un comico e un educatore?  

il comico e l'educatore A prima vista nulla. 

Il comico e l’educatore sono due lavori differenti e distinti, il primo fa ridere l’altro insegna. Il comico di solito sale su un palco, l’educatore dovrebbe farci salire gli altri. L’educatore lavora per complessificare, il comico per alleggerire. L’educatore professionale è un mestiere moderno, il comico uno dei mestieri più antichi.

Poi se provi a guardare meglio…

Il comico rompe, trasforma e inventa. Anche l’educatore. Il comico ha una funzione sociale come l’educatore. Entrambi hanno un ruolo pubblico. L’educatore è flessibile, precario e fa i conti con la fatica di arrivare a fine mese proprio come il comico. Se li guardi così il comico e l’educatore non sembrano poi cosi distanti.

Il comico (…)

  • Cosa succede, invece, quando un comico ed un educatore si incontrano con un mandato formativo comune ? 

il comico e l'educatore 2Se si incontrano in una scuola per un laboratorio teatrale, possono accadere cose strane.

Accade che si mischiano tecniche teatrali con tecniche educative e il teatro non è più  solo l’oggetto di insegnamento ma anche lo strumento. Le competenze educative si mettono al servizio del teatro e viceversa, perché c’è da insegnare qualche cosa sul teatro e sulla vita, contemporaneamente. Il laboratorio diventa sul teatro, attraverso il teatro e per il teatro.

Accade che mentre si scopre il teatro si ride e mentre si ride si scopre qualche cosa di se stessi e mentre si scopre qualche cosa di se stessi si diventa grandi. Può capitare che anche gli insegnanti si sorprendano e ridano.

I ragazzi scoprono che a scuola si può anche ridere, creare e inventare, l’educatore scopre il valore della leggerezza ed il comico il valore della complessità. Accade che sacro e profano si mischiano. Può accadere che alla fine del laboratorio stiano meglio i ragazzi, le insegnanti, l’educatore e anche il comico.

Si scopre, in sintesi, che si può imparare ridendo.

Accade qualche volta, non sempre, ma accade. Accade se a qualche organizzazione viene in mente di mettere insieme un attore e un educatore dentro un percorso laboratoriale nelle scuole.

Ringrazio l’associazione (http://www.ilnaviglio.org) che mi ha permesso di fare questa importante esperienza professionale.

Ringrazio soprattutto Angelo C.  grande amico, attore comico e insegnante di teatro.

Christian S.

Le foto sono di Marco Bottani (www.ibot.it)

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commenti
  1. […] Link all’articolo originale: https://biviopedagogico.wordpress.com/2013/05/24/il-comico-e-leducatore/ […]

  2. Grazie a te Christian e ad Angelo!
    Belle queste riflessioni!
    Le abbiamo pubblicate anche sul sito del progetto aprendo così la rubrica “Riflessioni in corso” dedicata agli operatori che, come te, hanno voglia di condividere quei pensieri che quotidianamente ci sfuggono via ma che invece sono preziosi quanto le cose che facciamo!
    http://www.progettomvb.it/2013/05/il-comico-e-leducatore/

  3. Milly Paparella ha detto:

    Credo sia fondamentale educare ridendo. Soprattutto ridere CON gli alunni e mai ridere DEGLI alunni. Chi deride, scimmiotta, ironizza e banalizza le richieste dei studenti deve rivedere il proprio metodo d’insegnamento. A cominciare da me.

  4. Herbert ha detto:

    guardando quale film

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