1013546_483393288420719_1497799487_n

La crisi non mi piace, sia chiaro, ma come sempre per sopravvivere a ciò che non mi piace devo cercare di capire cosa può portare di positivo un periodo come quello che stiamo vivendo.

Meno soldi, meno risorse, meno servizi, meno lavoro, più fatica a far quadrare il bilancio familiare, ma non meno incontri.

In carenza di risorse alcune persone provano a costruire nuove connessioni, ad organizzarsi, ad incontrarsi, provano a progettare, provano a mettere insieme le risorse e le loro storie. In altri casi si arrabbiano e aspettano che passi, senza far nulla. Le mamme di cui parlerò son della prima categoria.

Giugno 2013, escono le graduatorie del nido, alcune madri senza nido e senza soldi cercano una soluzione. L’idea che ne nasce è questa: Un giorno a settimana, una madre si occupa dei bambini delle altre. Una madre – 5 bambini. Un madre ha quindi 1 giorno di lavoro con i bambini e 4 per poter continuare a fare il proprio lavoro. Tutto al solo costo del proprio lavoro e con i propri bambini affidati a persone che conosci e di cui ti fidi, “due piccioni con una mamma”, verrebbe da dire. Poi bisognerà fari i conti con le questioni organizzative (dove, come, ecc) ma intanto l’idea non mi pare per nulla male.

L’idea che hanno trovato non è solo una buon tentativo di risolvere un problema di collocamento dei figli, ma di farlo insieme usando le competenze e le risorse che ogni una di loro può mettere in campo.

Ecco cosa può lasciare di positivo questa maledetta crisi. La riattivazione del tessuto sociale, dei contatti tra le persone, la condivisione di risorse, la risoluzione comune dei problemi e forse un nuovo senso di solidarietà.

Ora esagero, se la crisi dovesse veramente lasciare “un nuovo mondo” di relazioni, forse sarebbe servita a qualche cosa, non pensate?

Christian S.

Ringrazio Alessandra S. per la foto.

Vado a cercare di costruire il mia soluzione anti crisi: l’orto in condivisione.

Annunci
commenti
  1. violetkeppel ha detto:

    noi abbiamo pensato di prendere una babysitter in 4-5 con una che mette la casa.
    sicuramente è servita a dare più importanza a quello che abbiamo, sia materialmente che in quanto a relazioni col prossimo…

  2. […] ispirato dalla lettura di “Un’altalena per due“, di Christian […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...