Atef: il privilegiato.

Pubblicato: novembre 4, 2013 in Sarno Pedagogia

Ospito un breve racconto di un collega. Buona lettura. Christian S.

Di Mauro Forni.

atefAtef (nome di fantasia) è un ragazzo buono, secondo i parametri di un educatore come me, è uno di quelli in gamba, attrezzato! Qualche giorno fa l’ ho incontrato, Ciao Atef! Che piacere vederti! Come stai? Che fai qui?
– Sono venuto a ritirare la copia del diploma, mi serve per alcuni documenti, comunque tutto bene…
– Suoni ancora la chitarra?
– No, l’ho venduta, è un peccato ma c’ho fatto un po’ di soldi
– Cosa fai, lavori?
– Ho dovuto aprire la partita iva come ditta edile, ciò non vuol dire che lavori, ogni tanto entra qualche lavoro, ma poco…
– !?
– Sai ora che ho 18 anni la partita iva mi serve per non essere clandestino, mi costa 3000 euro l’anno, qualche mese fa ho fatto il REC per aprire un ristorante ma non ci sono riuscito. Se non trovo lavoro mi arrestano e mi mandano in egitto (paese di fantasia), io sono qui da quando ho 5 anni, ho fatto tutte le scuole qui, non so nulla dell’egitto, non conosco nemmeno l’arabo…
– Beh.. ma in famiglia? Non riesci a rientrare ancora nel permesso dei tuoi?
– No, poi mio padre ha perso il lavoro e quindi non gli rinnovano il permesso di soggiorno…
– Eh… sai, è dura per tutti… (non lo penso veramente), ma dimmi, fai ancora thay boxe? Se porti le protezioni un giorno ci divertiamo!
– No, non vado più, costa troppo…
Chi ha avuto modo di parlare con me sa che Atef non è il primo ragazzo che mi fa questo discorso, in tutti gli anni in cui ho avuto il peso di seguire la politica mi sono convinto che tutte le leggi che hanno affrontato il tema non abbiano avuto lo scopo di combattere l’immigrazione ma gli immigrati. Credo ci siano riusciti benissimo.
Poi incontro gente che mi parla dei privilegi degli stranieri… ovviamente senza saper menzionare nemmeno una legge, una norma, un regolamento o una clausola che privilegerebbe gli stranieri in quanto tali, ma lo hanno sentito dire, lo hanno letto su face book o su qualche giornale… quale? Boh… Servi!
Chi mi conosce a volte si stupisce di come io mi infervori quando parlo di certi argomenti, mi piace pensare che mi infervoro perché non sopporto le ingiustizie, non sopporto chi le compie e nemmeno chi le difende! Qualcuno mi ha dato del buonista!!! Io!? Io buonista!? Io vi ammazzerei tutti… (metaforicamente….).
Se sei arrivato a leggere fino a qui ci possono essere diverse ragioni: ti ha interessato l’argomento su cui hai già una ben precisa opinione, sei un mio buon amico e ti interessa quello che dico (grazie ricambio), ti ho fatto incazzare parecchio… in tal caso lascia stare, non commentare, non mi interessa la tua opinione, la conosco già, sono vent’anni che me la ripeti, soprattutto ne ho visto i risultati.

La foto è di Marco Bottani ( http://www.ibot.it) e non è di Atef.

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