#pensodunquebloggo – Gente Snodata

Pubblicato: aprile 30, 2014 in Link Pedagogici, Pedagogia e Politica, Sarno Pedagogia
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Tortona 2012Da un po’ di tempo scrivo su questo blog, son più di due anni oramai. In questi due anni e passa in rete ho incontrato un sacco di persone, alcune passate dal blog magari solo per un commento, altre rimaste, abbonandosi al blog, altri rimasti perché l’incontro è andato oltre. Questi “altri” sono uomini e donne che partecipano a vario titolo al progetto di Snodi pedagogici.

In questi mesi abbiamo iniziato un progetto interessante, un progetto che si chiama Blogging day. Un progetto che ha portato a scivere all’interno del mio blog diverse persone. Genitori, insegnanti, educatori e cittadini interessati ai temi connessi con l’educazione che abbiamo proposto.

Anna dice “La costruzione di luoghi in cui prevale l’attenzione per la cura, per l’ordine, per la necessaria riappropriazione di uno spazio individuale perso durante il viaggio lo sbarco, l’accoglienza in grandi centri è oggi l’unica direzione in cui guardare per non sprofondare nell’idea che la violenza sia ormai definitivamente affermata.”

Mentre lo leggevo ho pensato: come è difficile in questa epoca di grande fatica economica aiutare le persone a non rinchiudersi in se stessi a non rifiutare l’incontro con quegli “altri” che ci sembrano sempre e maggiormente degli invasori.

A marzo ho pubblicato anche Il post di Luca Giangiacomi.

Luca dice: “Accostare la pedagogia alla politica, è un po’ come cercare di far fare all’amore l’acqua con l’olio, purtroppo  non ci si riesce. O quantomeno io non ci riesco”. 

Leggendolo ho pensato anche io la stessa cosa, come si può oggi accostare la parola Politica con la parola Educazione. Io non so come fare, sinceramente, ma sento che dobbiamo trovare il modo, in qualche modo dobbiamo ritrovare il senso stretto della connessione che i significati delle due parole si portano dietro da migliaia di anni.

-A febbraio abbiamo parlato di Scuola. Con il post di Federica Vergani

Federica ad un certo punto si domanda: “Come valutiamo? Anche il colorare ora è esercizio di coloritura e segue una valutazione (questa domanda sarà anche sarcastica… ma ora l’ho scritta)? Come è vissuto dai bambini il colorare?”

Il pezzo di Federica mi ha rimandato ad un pezzo a cui sono molto legato, connesso con la questione della valutazione. Che si chiama : La cultura dei voti.

-A gennaio il primo Blogging Day con il tema: educazione naturale.

Ho ospitato due genitori, la prima Alessandra Tracogna, moglie di un educatore da cui è nato questo bellissimo e provocatorio post.

Alessandra dice : “E sapere che anche l’altro (nonostante sia un educatore professionale) vada a letto con la domanda “avrò fatto bene?” mi rasserena…”

Quanto mi è piaciuto il suo pezzo, dissacrante, ironico, provocatorio. Un affondo sul rapporto tra educazione professionale e naturale, una finta competizione in cui a vincere sono i figli.

E poi il bel racconto di Enrico, in cui il box dei nonni si trasforma in un castello e in cui l’educazione si guarda attraverso le due magiche lenti : il gioco e la fantasia.

Che dire allora. La rete propone, a volte, degli incontri straordinari.

  • Incontri faticosi – Scrivere in rete chiede di imparare un nuovo modo di comunicare, di scherzare, di stare insieme. Ti chiede di ri- inventare il tuo modo di parlare. Chiede sintesi, chiarezza, chiede di  imparare a stare in stanze che esistono solo lì, che in altri luoghi non sono nemmeno riproducibili.
  • Incontri al buio,  dove il primo interfaccia è una piccola foto ed un nome e dove la fiducia nasce testandosi, guardando ciò che si scrive come ci si rapporta con gli altri. Incontri che a volte diventano fisici , come successo per le due assemblee del 21 settembre e del 16 novembre 2013.
  • Incontri dove ciò che dici è ciò che sei. Punto e basta.
  • Incontri vivi, di vita. Incontri di passaggio (perché alcuni son solo passati). Incontri che narrano anche un possibile futuro comune.

Buona fortuna Gente Snodata. Per le cose che faremo insieme e per le cose che ogni uno di voi farà nella sua vita professionale e personale. Per la strada percorsa e per la strada che percorreremo insieme. Buona fortuna qualsiasi cosa dovesse succedere nei prossimi mesi.

Incontrarvi è stato bello, utile e pedagogico.

Christian S.

L’immagine è di Marco Bottani ( il sito)

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commenti
  1. […] Anna Gatti E di Educazione Manuela Fedeli Nessi Pedagogici Monica Cristina Massola Ponti e Derive Christian Sarno Bivio Pedagogico Vania Rigoni La Bottega della pedagogista Alessia Zucchelli E di […]

  2. Sylvia Baldessari ha detto:

    “Incontro” è il filo rosso di Christian.
    🙂

  3. […] Anna Gatti E di Educazione Manuela Fedeli Nessi Pedagogici Monica Cristina Massola Ponti e Derive Christian Sarno Bivio Pedagogico Vania Rigoni La Bottega della pedagogista Alessia Zucchelli E di […]

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