Curriculum Pedagogico

sarno1Padre di due figlie, curioso, errante e imperfetto.

Educatore naturale da sempre, anche dei figli altrui. Sta cercando, negli ultimi tempi, di sopravvivere all’arrivo della secondogenita.

Lavora costantemente nel tentativo di connettere gli apprendimenti personali e le scoperte professionali. Vive nella illusoria speranza che aver lavorato per anni con i giovani lo salvi dall’adolescenza delle sue due figlie. Guardare i propri genitori giocare con le sue figlie gli provoca una emozione forte e intensa. Dalle sue figlie ha imparato più di quanto si sarebbe mai aspettato.

Convinto ormai da tempo che fare il padre sia il viaggio più difficile, faticoso e meraviglioso che possa capitare nella vita.

Dopo aver coordinato un servizio di orientamento attivo per adolescenti, un centro diurno anziani e alcuni progetti di coesione sociale, oggi coordina un gruppo di educatori e educatrici che si occupa di Educativa Scolastica, Assistenza Domiciliare Minori e di un Centro di Aggregazione Giovanile. Da qualche tempo, nello staff del personale di una cooperativa sociale, si occupa di selezione, formazione, supporto e accompagnamento di educatori ed educatrici.

Gli piace pensare che si possa trovare tracce di ” cose pedagogiche” in ogni servizio. 

Ormai professionalmente più che maggiorenne, lavora dal 1994 in ambito educativo. Negli ultimi 22 anni ha attraversato quasi tutti i servizi educativi. All’interno del sua attività professionale ha lavorato soprattutto con adolescenti e preadolescenti. Nel corso della sua carriera professionale ha lavorato sia in ambito promozionale (centri di aggregazione giovanili) sia in ambito tutelare (Comunità, Assistenza domiciliare, Tutoring educativo e Educativa scolastica). Si considera professionalmente un “nomade dell’educazione”. Sta cercando, negli ultimi tempi, di costruire un ruolo (” l’educatore pedagogico) che provi a valorizzare e tenere insieme competenze di primo e di secondo livello. Dal gennaio 2013 tornato ad una antica passione professionale, i laboratori video e teatro nelle scuole medie e superiori. Ha lavorato per 4 anni all’interno di progetti connessi con il penale minorile.

Certo che far l’educatore sia il miglior aiuto possibile per il suo lavoro da consulente pedagogico.

Formato all’interno dello studio Dedalo di Milano. Consulente pedagogico da quando ha conosciuto la Pedagogia Interazionale. Ama tenere insieme il sacro e il profano, consulente “atipico” per via del taglio misto, meticcio, non sempre elegante. Mischia complessità e leggerezza, serietà e risate fragorose. Fa il consulente dal 2005, da qualche anno il supervisore pedagogico per alcune cooperative lombarde. Formatore per educatori, insegnanti, volontari e genitori. Gli capita di fare consulenza anche nei mercati, nei parchi e sui tram, perché come ama dire : “…ciò che ho imparato devo insegnarlo agli altri…”.

Persuaso dall’idea che la supervisione pedagogica debba essere un diritto di ogni educatore ed educatrice.

Quasi sicuro che l’unica via di salvezza del mondo sia quella che porta a riappropriarsi della propria responsabilità educativa e che per vivere bene sia fondamentale trovare sempre qualche cosa di nuovo da imparare. Essere interista è per lui una scelta pedagogica, perché è più difficile imparare a perdere che a vincere

Sicuro che se si ricominciasse ad educare i figli insieme, tutto sarebbe più semplice.

In formazione costante e permanente. Ha imparato a 38 anni che dire “persona con disabilità” è diverso da “diversamente abile”, perché i nostri handicap sono solo una parte di noi.

Quando riesce scrive anche per le “antiche” riviste cartacee e ciò gli provoca grande gioia, perché l’odore della carta non ha paragoni. 

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