Archivio per dicembre, 2014

Analisi del 2014

Pubblicato: dicembre 30, 2014 in Sarno Pedagogia

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog.

Ecco un estratto:

La sala concerti del teatro dell’opera di Sydney contiene 2.700 spettatori. Questo blog è stato visitato circa 9.900 volte in 2014. Se fosse un concerto al teatro dell’opera di Sydney, servirebbero circa 4 spettacoli con tutto esaurito per permettere a così tante persone di vederlo.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

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in due

Negli ultimi tempi, lavorando all’interno della scuola, mi capita di incontrare molti insegnanti. L’incontro tra un educatore e un docente non è sempre semplice, ma quando si riesce e si trova insieme il modo di lavorare nella stessa direzione, di stabilire il raggio d’azione di entrambi, i risultati del lavoro si vedono. L’incrociare dei due sguardi produce un nuovo modo di guardare i ragazzi, di ascoltarli e di accompagnarli. Poi, alcune volte, ci sono incontri professionali ancora più profondi, forti e intensi. Incontri dove si abbandonano le resistenze ad imparare e ci si lascia contagiare, sorprendere e addirittura consigliare. Quando succede questo, l’idea dell’educatore diventa spunto per l’insegnante e viceversa. Ho come l’impressione, che quando questo accade, i ragazzi possano stare meglio.

La lettera che troverete qui di seguito è uno degli esempi di questi incontri. Un esempio inoltre di come si può dare un valore pedagogico anche ad un saluto. Un esempio di come si può lasciar traccia del proprio passaggio anche a distanza, anche quando le cose non sono andate come immaginavamo.

Un esempio di come si possono guardare i ragazzi, uno ad uno, con attenzione.

Ringrazio V. insegnante precaria, una delle tante docenti che ogni anno si trovano costrette a interrompere il loro lavoro dopo qualche mese di lezione. E’ lei la docente competente, appassionata e innamorata del suo lavoro che mi ha permesso di pubblicare la lettera che ha mandato ai suoi ragazzi. Sarebbe stato un peccato che rimanesse solo per i suoi studenti.

Sono felice di averla incontrata e di aver potuto lavorare con lei.

Ecco la sua lettera.

Novembre 2014

Carissimi ragazzi,

vi avevo promesso che avrei fatto il possibile per non andarmene senza passare a salutarvi, ma così non è stato … Questa mancanza, anche se non è dipesa da me, mi pesava tantissimo ed ecco allora l’idea della lettera (grazie Christian!).

In questo momento ci sono milioni di cose che vorrei dirvi, perché non ce n’è stato il tempo. Vi ho conosciuti poco a poco e, volontariamente o involontariamente, mi avete rivelato piccole parti di voi che porterò sempre con me.

Siete in un’età bellissima, ma che è, forse, la più difficile della vita. Non lasciatela andare, non aspettate che passi, in attesa di qualcos’altro. Cominciate ogni giorno pensando a quante cose vi porterà: qualcosa di bello o di brutto, di noioso o divertente, qualcosa che sarà solo per voi e che vi servirà a diventare le persone che vorrete essere. Ognuno di voi è, a suo modo, straordinario: non dimenticatelo mai, perché voi, magari senza accorgervene, lo avete insegnato a me.

Anna, grazie per la tua dolcezza e i tuoi abbracci, che mi facevano cominciare la giornata in modalità “mi piace”.
Sabrina, ricordati che non c’è niente di meglio di 10 minuti passati con gli amici per iniziare l’ora successiva con la testa libera e il cuore caldo.
Asia, hai un mondo bellissimo dentro: non aver paura a tirarlo fuori e a condividerlo con gli altri.
Andrea, prendi la tua ansia, chiudila nello zaino e concentrati su quello che puoi fare, perché ne hai le capacità.
Alessandra, continua a lavorare e migliorare: lo so, è dura, è stancante, ma alla fine vedere cosa sarai riuscita a fare ti darà una grande felicità.
Guido, avrei voluto conoscerti meglio, perché mi piaceva quello che vedevo: non mollare mai.
Chiara, non è vero che non serve a niente, non funziona, non si migliora, ma sei tu la prima che ci deve credere.
Greta, grazie per avermi illuminato la giornata con una verifica su Dante pressoché perfetta: non sai quanto è stato importante!
Matteo, non c’è niente che faccia bene al cuore come dare e ricevere affetto dagli amici: non dimenticarlo mai.
Samir, lavorare con te è stato bello: non arrenderti anche quando ti sembrerà tutto in salita, perché se vuoi, puoi.
Maria, grazie per la tua educazione e rispetto: stai facendo un bel percorso, ti voglio vedere arrivare in cima di corsa.
Roberto, il tuo carattere esuberante e divertente ci ha permesso di non annoiarci durante le lezioni: grazie per i tuoi sorrisi e per i tuoi preziosi interventi in analisi grammaticale, che mi ricordavano puntualmente che in effetti sì, insegnare a volte serve.
Elisa, continua a fare da mediatore e tieni tutti tranquilli: hai un compito di grande responsabilità.
Loris, lascia perdere quello che dicono gli altri e concentrati su te stesso e sul tuo lavoro, vedrai che diventerà tutto più facile: puoi farlo!
Davide, fidati: il blu con il nero sta molto meglio del rosso! PS: continua a lavorare.
Marco, vai avanti con la tua serietà e la tua voglia di fare bene e che la tua casa sia sempre aperta per tanti amici: hai una grande fortuna, non dimenticare di apprezzarla.
Michele, sei una bella persona: coltiva le tue qualità.

Vi stringo tutti in un abbraccio fortissimo…starete con me per sempre.
Vi voglio bene.

V.

 

La foto è di Marco Bottani ( http://www.ibot.it)

padri in educazione